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Archive for marzo 2011

30 marzo
Siamo finalmente ad Iringa appolaiata a 1600 m su di un precipizio da cui domina la fertile vallatasottostante bagnata dal Little Ruaha River. Fu fondata dai tedeschi all’inizio del secolo scorsocome bastione per controllare la popolazione locale degli hehe. Il viaggio non è stato faticoso anchese durato 5 ore e mezzo. E’ stata la natura circostante che ci ha dato una mano distraendoci conla sua bellezza e varietà. In particolare ci ha tenuto compagnia il Parco del Mikuni che abbiamoattraversato per 50 Km lungo la strada che ci ha portato a destinazione. Se in altre occasioni misi è presentato spoglio quasi desertico, in questo viaggio ha presentato tutta la sua magnificenzafrutto delle recenti piogge. Gli alberi, le piante ed i prati si sono mostrati rigogliosi e di un verdeintenso quasi traslucido. Gli animali non si sono fatti desiderare avvicinandosi abbastanza ai bordidella strada: zebre, elefanti, giraffe, gnu soli o in branco. Alcune giraffe hanno mostrato tutta la loroeleganza sia nei loro movimenti lenti e controllati sia nel colore della pelle pezzata a chiazze ora piùscure ora più chiare. Usciti dal parco del Mikuni ecco venirci incontro i baobab che danno originealla valle omonima solcata in parte dal fiume Lukosi ( lo stesso della diga) limaccioso e rossiccio
per il terriccio sabbioso che si è portato dietro. Sul ponte che segna il confine fra la provincia diMorogoro e di Iringa il Lukosi si getta nel Great Ruaha River. I baobab colpiscono la fantasia delviaggiatore perché solidi alla base si sfrangiano in numerosi rami che diventano sempre più sottilidando origine ad intrecci originali nella loro composizione. Man mano che ci avvicinavamo adIringa le montagne coperte di vegetazione lasciavano il posto ad altre sassose e brulle come la pelledi un viso butterato: esiti di eruzioni vulcaniche che si perdono nella notte dei tempi? opera dellamano umana che ne ha stravolto la composizione? Ovvio che siamo passati attraverso numerosipaesi dalla vita animata e variopinta. Un cenno particolare lo meritano i numerosi bambini che allapartenza abbiamo visto andare a scuola e all’arrivo tornare a casa vocianti e sorridenti nelle lorodivise colorate.

Caro Lesi (da Iringa)

Giraffe (Carlo Lesi)

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Ieri Gianfranco Carlo e Mario accompagnati da Elia e Basili sono arrivati ad iringa dove si sono sistemati ed hanno già incontrato il segretario del Vescovo per definire i dettagli dell’incontro di oggi.

Purtroppo Carlo sta avendo difficoltà con i collegamenti internet quindi non ho il suo quotidiano aggiornamento, ma sono in contatto telefonico quasi giornaliero.

Oggi il programma è denso di incontri ed impegno dei quali spero di potervi rendere conto domani quando spero di poter ricevere gli aggiornamenti da Carlo o almeno di poter sentire a voce Gianfranco.

Intanto pubblico volentieri un’altra delle foto che Carlo è riuscito a farmi avere per posta elettronica da Dar.

Stefano Manservisi

incontro a Dar

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foto di Carlo Lesi

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27 marzo
Volo faticoso con alzataccia Bologna- Amsterdam-Kikimangiaro-Dar er SalaamArrivo a mezzanotte.

28 marzo
Giornata dedicata a Dar. Al mattino in banca per far quadrare alcuni conti. A pranzo e nel pomeriggio al Kurasini per parlare con il vescovo di Tabore e con Suor Carla Madre Superioredell’ordine della Provvidenza dei bambini abbandonati con sede a Piacenza. Hanno due case in Kenya ed hanno intenzione di aprirne in Tanzania. Il vescovo si sta dedicando ai bambini abbandonati fra cui gli albini che vengono respinti dallasocietà. Ha contattato le suore perché hanno questa missione (vedi sopra). Ha già costruito una casa per accogliere le suore dell’ordine (4-5), casa che hanno arredato loro. Ora si tratta di costruire una casa di formazione per le suore ed un collegio (bording school) per la scuola materna e primaria. Il vescovo e le suore hanno chiesto il progetto a Gianfranco Manservisi che si è detto disponibile a redigere il progetto anche a titolo personale. Le risorse economiche verranno per altra via.

29 marzo
Giornata di trasferimento da Dar a Morogoro in vista domani del balzo che ci porterà ad Iringa. Usciti dalla frenetica e caotica Dar abbiamo imboccato decisi la strada per Morogoro sovrastata dalle montagne Uluguru su cui le nubi dense sembrano il pennacchio di un vulcano. Si attraversano alcuni vivaci paesi quali Chalize e Mikese che animano la monotona strada principale unica arteria che conduce in Zambia. I camion la fanno da padroni: corrono con tanta dimestichezza che talvolta finiscono fuori strada. La vegetazione è fresca, le piante con foglie di un verde intenso. Numerosi i palmeti che si protendono dritti verso il cielo. I famosi cieli d’Africa che mi incantano ogni volta che li vedo. La volta celeste è molto ampia (pare un emisfero) solcata spesso da nubi enormi, frastagliate a formare disegni bizzarri o festoni. Anche la volta celeste sembra percorsa dalla scanzonata allegria che anima le persone che incontri: spesso possiedono poco o nulla, ma tiaccolgono sorridendo.

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Gianfranco Carlo e Mario sono arrivati a Morogoro. Il viaggio è reso più faticoso e lento dalla pioggia ma tutto sta andando secondo i programmi.

Dopo l’intensa giornata di ieri, trascorsa tra gli incontri con gli amici di Dar e gli impegno organizzativi e logistici, la giornata di oggi è dedicata alla preparazione degli incontri con il Vescovo di Iringa dei prossimi giorni.

Il viaggio di domani sarà piuttosto faticoso, speriamo senza pioggia anche se le previsioni non sono diverse da oggi.

scm

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Gianfranco, Carlo e Mario sono partiti stamattina per il viaggio di Solidarietà (e Cooperazione Senza Frontiere) che aprirà l’attività del 2011.

Questo breve primo viaggio ha lo scopo di riprendere ed aggiornare i rapporti tra la nostra o.n.g. e la diocesi di Iringa (nostro partner in Tanzania) per il proseguimento delle ultime fasi esecutivi dell’Hydroelectric Integrated Project “Madege”.

Sarà un viaggio breve ma denso di incontri ed impegni sia a Dar Es Salaam che ad Iringa in vista dei prossimi viaggi operativi.

Cercheremo di tenervi aggiornati da queste pagine e dalla nostra pagina Facebook

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