Amici

Condivido con voi il ricordo di Mario che mi ha mandato l’amico Giuliano.

“Sto riflettendo anche sul fatto che la comunità di Solidarietà “nel regno dei cieli” si sta ingrossando sempre più. Se si coalizzano per chiedere al Padre comune di farci la grazia di ultimare i lavori della centrale sono convinto che questo aiuto indispensabile ci perverrà.    

Ho conosciuto Mario quando la sua attività in Tanzania per la costruzione della centrale idroelettrica di Madege era già in atto da molto tempo.

Subito ho apprezzato il suo impegno a tutto campo per la competenza nella organizzazione e la gestione dei lavori, il collegamento con i progettisti a Bologna per ricevere il benestare a soluzioni che Lui aveva studiato per risolvere problemi che emergevano e sopratutto nel non facile compito relazionale con le strutture africane per ottenere i rifornimenti in tempo per non arrestare i lavori del cantiere.

Nelle riunioni a Bologna, con la lucidità tipica di chi ha sotto controllo l’intera situazione, esponeva l’avanzamento dei lavori, quanto rimaneva da fare e le criticità ancora da superare da consentire anche a chi non era mai stato in loco di avere una chiara immagine della realtà.

Nonostante il suo carattere all’apparenza severo ed esigente aveva un cuore grande verso i lavoratori africani da considerarli come suoi famigliari.

Sono certo che sia stato per Lui un grande rammarico vedersi negare dalla malattia la possibilità di ritornare in Africa, ma sopratutto non aver potuto sapere dell’ultimazione della Centrale”

Giuliano