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Nonostante qualche silenzio siamo ancora qui … e andiamo avanti.

Oggi (3 dicembre 2016) ci troveremo presso Villa Pallavicini a Bologna, per l’assemblea ordinaria dei soci e per l’ormai tradizionale brindisi di fine anno.

Qualche tempo di silenzio dicevo, ma non siamo stati con le mani in mano. Molti sono stati gli amici che si sono avvicendati in Tanzania dall’inizio di aprile fino al prossimo Natale con la sola pausa del mese di settembre, e molto è stato il lavoro fatto. In Tanzania e in Italia.

In Tanzania

Progetto Idroelettrico Integrato “Hi project Madge”:
La realizzazione del fabbricato della Centrale Elettrica che dovrà ospitare la turbina ed i trasformatori prosegue secondo il programma e piogge permettendo, spero potremo trasportare finalmente i container che attualmente sono custoditi ad Iringa, al coperto in centrale.
Proprio in questi giorni Marco ed Andrea assieme ai nostri amici africani di Lung’ali (che tradotto significa “lanterna” ed è la società della Diocesi di Iringa che segue il progetto) assieme a Padre Luciano Mpoma (delegato del Vescovo e Direttore Operativo di Lung’ali), hanno completato la posa ed il collaudo del carro ponte.

Una operazione delicata e complessa ma essenziale per poter scaricare i materiali in centrale.
Nei prossimi giorni (tempo permettendo: la stagione delle piogge si avvicina!) i nostri amici con l’aiuto di Luciano Muzzi (che si avvicenderà con Andrea Gardini che rientra in Italia) proseguiranno i lavori con la posa del coperto e il completamento del pavimento della centrale.

Il fabbricato della centrale porterà il ricordo di due amici di Solidarietà: Don Billi, amico di Edgardo Monari, che ha lasciato a Solidarietà, per volontà sua e del fratello, i proventi della vendita di una sua proprietà e Andrea Gnesini, ingegnere, che ci ha lasciati all’improvviso ed inaspettatamente l’anno scorso proprio poco dopo essere rientrato, entusiasta, da uno dei viaggi di Solidarietà dove si era dato disponibile come tecnico volontario proprio per la realizzazione dell’edificio della centrale.
A loro ed alle loro famiglie va il mio personale ringraziamento da parte di tutti gli amici di Solidarietà e Cooperazione Senza Frontiere, con tutto il cuore e oltre alle parole che certamente non sono in grado di esprimere come vorrei (e me ne dispiace). GRAZIE !!!

Under the Mango Tree (Tabora):
Continua il nostro impegno a sostegno del difficile lavoro delle Suore della Provvidenza per l’infanzia di Piacenza che come sapete stanno realizzando tra molte difficoltà il centro di accoglienza per i bambini albini (e non solo) abbandonati.
Come sapete questi bambini soffrono oltre alle difficoltà della loro condizione (che li espone più dei loro coetanei a rischi per la salute), soffrono dicevo, soprattutto le conseguenze della superstizione, dell’ignoranza e della violenza che spesso le accompagna.
Quello di Tabora è il più avanzato ed articolato progetto di accoglienza e re-inserimento rivolto ai bambini in età pre scolare.
Il programma voluto fortemente da Madre Carla Rebolini (madre generale della congregazione di Piacenza) chiamata dall’Arcivescovo di Tabora proprio per occuparsi di questi “ultimi tra i piccoli”, prevede oltre alla casa di accoglienza (completata nel 2014 con il nostro aiuto) anche la realizzazione di una scuola materna dove cominciare il percorso di re-inserimento dei bambini ospiti della casa, assieme ai loro coetanei provenienti dalle famiglie della parrocchia e del quartiere.
Purtroppo molte sono state le difficoltà incontrate per la realizzazione di questi ultimi edifici, ormai manca veramente poco alla loro ultimazione e una parte dei materiali donati e provenienti dall’Italia sono bloccati in dogana per questioni burocratiche conseguenti al repentino cambio di tutto il personale delle dogane voluto dal nuovo governo per combattere la corruzione.
Pochi giorni fa Andrea Gardini si è recato a Tabora per vedere a che punto sono i lavori:

Manca veramente poco ! ma occorre trovare altre risorse … occorre il vostro aiuto !

Progetto documentario:
Sono appena rientrati dalla Tanzania Simone Carpi ed Eugenio D’Ecclesiis che stanno seguendo la realizzazione di un documentario per testimoniare le attività, le persone e i luoghi dei progetti di Solidarietà.
Lo scopo del progetto NON vuole essere autocelebrativo, ma vuole testimoniare, ringraziare e divulgare non tanto la nostra attività, quanto lo spirito che guida queste attività, nel solco della visionaria lungimiranza e caparbietà di Edgardo Monari che dedicò tutta la sua vita e le sue risorse per dare a chi aveva chiesto aiuto non solo una elemosina, ma gli strumenti per poter provvedere direttamente al miglioramento della propria condizione senza dipendere da altri.
Un primo brano di questo video sarà proiettato proprio all’incontro di Villa Pallavicini.

In Italia

L’impegno richiesto e profuso in Italia per organizzare e gestire una permanenza così lunga in Tanzania è stato indubbiamente ed addirittura inaspettatamente maggiore a quanto potessimo prevedere, sia in termini organizzativi che logistici, cogliendoci (cogliendomi !) in parte impreparati.
A questo è in parte dovuto il silenzio di questi ultimi mesi: come sapete siamo pochi e (per scelta) privi di una vera e propria struttura organizzativa e di sostegno che possa seguire tutte le innumerevoli incombenze che l’organizzazione dei viaggi, degli avvicendamenti, del lavoro e degli approvvigionamenti comportano.
Sarebbe noioso qui elencare le attività nel dettaglio, ma vi assicuro che garantire condizioni accettabili e sicure ai volontari in viaggio nonché fare in modo che i brevi viaggi dei tecnici possano essere messi a frutto al meglio, sempre cercando di mantenere quel clima di Solidarietà e di Cooperazione che ha sin qui contraddistinto le nostre permanenze in Tanzania, non è stata cosa da poco.

Occorre però sapere che non occorrono solo di risorse economiche (ormai agli sgoccioli) ma abbiamo bisogno anche di persone, di amici che ci sostengano nelle innumerevoli attività organizzative in Italia:
organizzazione dei viaggi,
rapporti con gli enti pubblici (ministero) in Italia,
segreteria per la logistica e contatto con i volontari,
ricerca fondi, partecipazione ai bandi e presentazione dei progetti,
ricerca e organizzazione di volontari per iniziative in Italia e in Tanzania,
organizzazione di incontri informativi e formativi,
comunicazione e divulgazione.
Tutte attività che non possono più essere lasciate sulle spalle dei pochi che si applicano ad esse nei sempre meno disponibili momenti di tempo libero e ormai cronicamente solo nel momento in cui non è più possibile procrastinare (come purtroppo, e me ne dispiaccio e mi scuso, mi è capitato per l’organizzazione della assemblea ordinaria che avrei voluto organizzare prima delle vacanze estive)

Chiedo pertanto a tutti i nostri amici di essere attivi nel darsi disponibili, nel proporre soluzioni e nel farsene carico nei limiti delle possibilità di ciascuno, se saremo in tanti potremo certamente rendere leggero il peso degli impegni che ci siamo assunti !!!

Terremoto

La nostra associazione opera per la “promozione umana nei paesi in via di sviluppo” ma non ignoriamo ciò che ci colpisce da vicino.

Il nostro sostegno e il nostro pensiero, personale e come Associazione, va a chi ha perso figli, familiari e beni a causa dei terremoti ed in particolare a chi soffre le conseguenze del sisma di ieri notte.

In queste ore si sente e si legge di tutto, io ho fiducia nelle persone semplici e di cuore che senza dire né chiedere, fanno ciò che possono.

Invito tutti gli amici di Solidarietà e Cooperazione Senza Frontiere a sostenere ed aiutare ciascuno secondo le proprie possibilità, direttamente o attraverso le istituzioni e le associazioni che già sono all’opera, secondo la propria coscienza e fiducia.

Come associazione non siamo in grado di intervenire fattivamente in questa fase di emergenza, valuteremo un possibile sostegno secondo le nostre possibilità.

Intanto chi crede dica una preghiera e chi può faccia ciò che può, altre parole sarebbero inutili.

Stefano.

14 luglio

Penso alle famiglie, alle persone, ai ragazzi e ai bambini che stavano partecipando serenamente alla celebrazione del 14 luglio … Libertà, Uguaglianza, Fraternità … esattamente le tre cose che il terrorismo ignorante, illuso e privo di speranza odia di più … ciò per cui invece occorre continuare a resistere, a ricordare, a sostenere; senza odio, senza rancore, nonostante la rabbia, forte, feroce ed istintiva … penso alla notizia passata quasi come “normale” sentita ieri che riportava di come la guerra in Siria sia costata più di 400.000 vite … penso che onestamente non so se potrei dire le stesse cose se questa follia mi avesse toccato da vicino portandomi via le persone che più amo … sono pensieri cupi, ma credo che sia proprio responsabilità e dovere di chi può farlo (per fortuna, fato, o provvidenza), mantenere la lucidità ed il distacco necessari per non cedere all’odio ed allo spirito, sterile, della vendetta cieca e proseguire lottando e sostenendo quotidianamente la pace la libertà, l’uguaglianza e la fraternità nella propria vita quotidiana …

s.c.m.

8^ cena di Solidarietà

Abbiamo esaurito i posti disponibili per la cena di Solidarietà e Cooperazione Senza Frontiere o.n.g. che si terrà stasera presso Villa Pallavicini a Borgo Panigale di Bologna.

Un grazie a tutti gli amici che hanno deciso di partecipare ! Il vostro aiuto, la vostra partecipazione e la condivisione dei nostri progetti e delle nostre “fatiche” è importante!

Questa sera durante il breve incontro che precederà la cena verranno presentati il nuovo Logo della nostra associazione creato dalla nostra amica Raquel Lilia alla quale oltre al nostro ringraziamento per il bellissimo lavoro, vanno anche tutti i nostri auguri per il suo imminente impegno come mamma !!!

Grazie Raquel e in bocca al lupo !!!

Sempre stasera presenteremo la campagna per la raccolta del 5×1000 a favore dei progetti di SCSFong con le immagini create da Sara Codarin alla quale anche va il nostro ringraziamento.

E infine ma non meno importante, assieme ad un breve resoconto con le immagini più recenti dei nostri progetti presentate dai volontari appena rientrati dalla Tanzania, cercheremo di metterci in contatto telefonico diretto con Marco Anna ed Eugenio che sono attualmente sul posto per seguire il nostro Hi project Madge “pane, acqua, salute, istruzione e lavoro”

A stasera!

s.c.m.

Under the mango tree

Ecco il video girato dalla nostra amica Anna Saccone a Tabora !

Lasciateci i vostri commenti …

Tutti al teatro !!!

Carissimi amici,
vi scrivo per invitarvi a teatro:

Sabato 27 febbraio 2016 alle ore 21:00

TEATRO CORPUS DOMINI
via Federigo Enriques 56 – Bologna

gli amici della compagnia teatrale

AQUILONI WIRELESS

presentano

TRIANGOLO SCALENO

Manifesto.jpg

Hi Project:Madge (Progetto Idroelettrico Integrato)
Il periodo di cantiere del Progetto Idroelettrico Integrato Hi Project che si è concluso il 22 dicembre scorso con notevoli risultati e passi avanti.

Il principale risultato ottenuto è la predisposizione delle fondazioni del fabbricato della centrale elettrica che potrà essere coperta entro la prossima Pasqua.

Altra importante opera completata è il ponte vicino al villaggio di Ilutila, lungo la strada bassa che conduce alla centrale elettrica.
Il ponte di Ilutila era stato già consolidato ormai quattro anni fa in legno ma l’usura e le termiti lo avevano ormai reso inutilizzabile se non per il passaggio a piedi.
Essendo un passaggio necessario per il trasporto delle attrezzature della centrale ed un passaggio indispensabile per collegare i viaggi e le scuole vicine con la strada che porta ad Iringa (accorciandone notevolmente il percorso per approvvigionamenti ed emergenza) si è deciso di ricostruirlo in ferro con l’aiuto degli abitanti dei villaggi vicini che si sono resi disponibili, con l’autorizzazione dell’autorità locale dei trasporti e per l’impegno di P. Luciano Mpoma, che hanno contribuito al lavoro di preparazione e risistemazione dei tratti di strada prima e dopo il ponte.
SCSFong ha provveduto alla realizzazione della struttura metallica realizzata con materiali già disponibili in cantiere e con l’aiuto dei nostri volontari: Marco, Giuseppe, Luciano, Stefano, assieme agli operai locali che come sempre sono impegnati per il nostro progetto.

Ecco qualche immagine della costruzione del nuovo ponte:

Under the Mango Tree (Casa di accoglienza per i bambini albini e scuola materna)

Come sapete siamo impegnati ad aiutare le Suore della Provvidenza per l’infanzia abbandonata di Piacenza che a Tabora stanno finanziando e realizzando una parte del progetto per il centro di accoglienza per bambini albini voluto dalla Diocesi di Tabora.
In particolare le Suore di Piacenza hanno la responsabilità dell’accoglienza ed educazione dei bambini in età pre scolare (attualmente i 18 bambini presenti nella casa vanno dai 3 ai 7 anni di età) e sono ora impegnate anche nel finanziamento per la realizzazione della scuola materna per la costruzione della quale ci siamo impegnati a dar loro sostegno tecnico, operativo e logistico, come già fatto per la casa di accoglienza inaugurata a luglio 2014.

Sono quindi felice di potervi comunicare che i lavori di costruzione della scuola materna, progettata per SCSFong da Gruppozero:aa,  affidati ad una impresa locale, sono finalmente iniziati.

s:c:m