Nuovi orizzonti africani: Tabora Boarding School project

Attualmente il nostro obiettivo principale è il completamento del Progetto Idroelettrico Integrato “pane, acqua, salute, istruzione, lavoro” con lo scopo di portare energia rinnovabile a basso costo in un comprensorio rurale di una ventina di villaggi attorno a quello di Madege (dove sorgerà l’impianto), sulle Iringa Highlands.

Stiamo perseguendo questo obiettivo con impegno, perseveranza, fatica e anche ostinazione da molti anni, perchè ci hanno chiesto aiuto e noi ci siamo impegnati a darlo. In questa nostra faticosa impresa, che assorbe la maggior parte delle energie della nostra associazione, non abbiamo tuttavia mai ignorato le altre richieste di aiuto che venivano dalle altre realtà locali, grandi o piccole che fossero e abbiamo sempre cercato di dare una risposta positiva, nei limiti delle nostre possibilità e senza mai sottrarre risorse al nostro impegno principale.

Ancora una volta ci è stato chiesto aiuto, una richiesta tanto più pressante ed impossibile da ignorare in quanto proveniente dai più piccoli ed indifesi: i bambini, in particolare i bambini albini e down, ancora più indifesi ed in pericolo perchè esposti alla spesso incolpevole ignoranza e superstizione delle famiglie ed alla criminale avidità di chi sfrutta questa ignoranza e questa superstizione.

La richiesta ci è arrivata per bocca delle Suore della Provvidenza per l’infanzia abbandonata interpellate da Mons. Paul Ruzoka, Arcivescovo di Tabora che si è rivolto a loro per la realizzazione di una casa di accoglienza per i bambini albini che vengono abbandonati al loro difficile (e spesso assai breve) destino dalle famiglie vittime della superstizione o nell’impossibilità di poter difendere il resto del proprio nucleo familiare dalla superstizione altrui.

Il problema dell’albinismo in Africa è complesso ed ha radici lontane ma in sostanza si concretizza nel fatto che queste persone sono da un lato considerate un segno di sventura e dall’altro fonte di talismani. Il destino dei bambini albini, soprattutto nelle aree rurali meno istruite è pressochè segnato dall’abbandono in un ambiente ostile e privo di qualsiasi struttura di accoglienza minimamente adeguata. Abbandonati, hanno pochissime possibilità di sopravvivenza, quand’anche non fossero vittima di chi li vuole trasformare (da morti ma a volte anche uccidendoli) in amuleti. La legge che vieta il commercio di questi amuleti è solo di pochi anno fa, e il primo parlamentare albino è stato eletto nel 2008. Inoltre questi bambini soffrono di diverse disfunzioni alla pelle e agli occhi ed avrebbero bisogno di essere seguiti anche sotto il profilo medico.

Come spesso accade la provvidenza o la fortuna agisce nei modi più strani, e in questo caso l’incontro fortuito tra la direttrice della congregazione delle Suore della Provvidenza e il nostro presidente al Kurasini di Dar Es Salaam ci ha messo in contatto con questa realtà incredibile per mezzo di una richiesta di aiuto cui non possiamo restare indifferenti.

Ci è quindi stato chiesto sostegno tecnico e logistico per la realizzazione di una casa di accoglienza per i bambini albini e down a Tabora, dove per volontà ed impegno dell’Arcivescovo, dovranno essere accolti almeno 50 bambini che si cercherà di reinserire nella vita quotidiana affiancando alla casa di accoglienza una struttura scolastica primaria che educherà gli ospiti della casa di accoglienza assieme ai loro compagni coetanei che non soffrono i loro problemi.

Lo scopo del progetto (denominato Tabora Boarding School) è quindi triplice: 1° sottrarre i questi bambini al loro destino, 2° reintegrarli in nella vita sociale, 3° educare le nuove generazioni all’accoglienza verso queste persone combattendo così ignoranza e superstizione.

TBS project - Residential block

Tabora Boarding School for albino children - Residential block

Dopo diversi contatti preliminari tra il nostro presidente, la direttrice delle Suore della Provvidenza ed alcune sue collaboratrici, volontarie italiane e l’Arcivescovo di Tabora si è deciso di sottoporre alla approvazione del Consiglio Direttivo di SCSFong di una proposta di sostegno al Tabora Boarding School project. Sostegno che è stato accordato dentro i limiti del supporto tecnico logistico alle necessità operative del progetto e che non prevede per ora alcun impegno economico diretto di SCSFong se non per la copertura dei viaggi del nostro personale sul posto (in occasione dei viaggi finalizzati ai nostri progetti principali) ed al supporto logistico per la spedizione in Tanzania di materiali destinati al progetto TBS sui nostri vettori e containers.

Non possiamo pensare di risolvere tutti i problemi della Tanzania o di rispondere con superficialità a qualsiasi richiesta di aiuto ci venga fatta, ne rimarremmo sopraffatti e non riusciremmo a concretizzare nessun aiuto compiuto e reale, non potevamo però restare indifferenti ad una richiesta del genere. La risoluzione del C.D. di SCSFong si è quindi posta nel solco della nostra sensibilità, della nostra storia e dei nostri obiettivi istituzionali, dando corpo a quel “… e oltre” che il Prof Monari indicava nella richiesta fatta agli amici di proseguire per lui l’attività di Solidarietà, sempre senza perdere di vista il nostro obiettivo principale.

1° 011 viaggio di Solidarietà – Martedì 29 marzo

Gianfranco Carlo e Mario sono arrivati a Morogoro. Il viaggio è reso più faticoso e lento dalla pioggia ma tutto sta andando secondo i programmi.

Dopo l’intensa giornata di ieri, trascorsa tra gli incontri con gli amici di Dar e gli impegno organizzativi e logistici, la giornata di oggi è dedicata alla preparazione degli incontri con il Vescovo di Iringa dei prossimi giorni.

Il viaggio di domani sarà piuttosto faticoso, speriamo senza pioggia anche se le previsioni non sono diverse da oggi.

scm

Proposte Natalizie di Solidarietà (e Cooperazione Senza Frontiere)

Ecco le proposte natalizie per sostenere i progetti di Solidarietà e Cooperazione Senza Frontiere o.n.g.

Saremo alla parrocchia di Santa Maria in Strada (via Stradellazzo, 25 Anzola dell’Emilia) nelle giornate di:
SABATO 11 DICEMBRE dalle 15:30 alle 17:30 e
DOMENICA 12 DICEMBRE dalle 11:30 alle 13:00

Chi è interessato lasci una e.mail a: scsf.ong.it@gmail.com (nell’oggetto indicate: SCSF proposta natalizia)

salvadanaio

salvadanaio € 3,00

shopping bag natalizia

shopping bag natalizia € 7,00

i portachiavi masai

i portachiavi masai € 5,00

Lasciate il vostro ordine a scsf.ong.it@gmail.com

Invito per martedì 30 novembre

Grazie alla collaborazione con l’Ausl di Bologna

Martedì 30 novembre 2010 dalle 9,00 alle 18,00

Alcuni soci e amici saranno presenti nell’atrio centrale dell’Ospedale Maggiore di Bologna con un banchetto informativo e di raccolta fondi per la

1^ proposta di “solidarietà” natalizia


Nuova sede per Solidarietà

La ristrutturazione della nuova sede di Solidarietà e Cooperazione Senza Frontiere o.n.g. è stata completata. Prossimamente traslocheremo la sede operativa dagli attuali locali in Corte de’ Galluzzi al nuovo ufficio in Viale Silvani 3/8 a Bologna come deliberato dalla assemblea dei soci in sede di approvazione del nuovo statuto (che potete già leggere integralmente su queste pagine).
I locali sono quelli dell’ex ambulatorio medico del Professor Edgardo Monari, parte del lascito alla associazione. Dopo avere catalogato e raccolto tutto il materiale che il Professore ha lasciato sia nel suo ambulatorio che nella sua abitazione, abbiamo provveduto all’adeguamento tecnico ed igienico dei locali, rinnovando i servizi e aggiornando gli impianti. Si sono ricavati un ufficio per la amministrazione ed un archivio per accogliere il vasto materiale documentale raccolto in 30 anni di attività di Solidarietà. L’ambulatorio diventerà l’ufficio di presidenza nonchè la sala per le riunioni di consiglio. Abbiamo recuperato tutto l’arredo originale dell’ambulatorio per attrezzare la sala riunioni mentre per l’ufficio e l’archivio abbiamo acquistato arredi nuovi pensati  per rendere più agevole il lavoro di amici e collaboratori. Tutto secondo criteri di funzionalità, sobrietà ed economicità che sempre contraddistinguono l’operato della nastra o.n.g.
Comunicheremo a tutti il cambio di indirizzo appena la nuova sede entrerà effettivamente in funzione.

Il lavoro di Solidarietà

Continua sia in Africa che in Italia

In Tanzania:
I nostri amici di Reggio Emilia, Mario Canali, Marco Tamagnini e  Giuseppe Valdassalici, sono in cantiere a Manguta dal 17 maggio scorso dove, ultimate le operazioni di avviamento del cantiere dopo la stagione delle piogge, assieme ai nostri amici africani (una trentina tra manovali ed operai specializzati) stanno realizzando i sei blocchi di controspinta lungo il percorso della condotta. Si tratta di sei blocchi di calcestruzzo armato di 25/30 m3 ciascuno per circa metà interrati, all’interno dei quali sarà fissata la condotta nei punti dove questa cambia direzione ed hanno in compito di neutralizzare le spinte dovute al flusso dell’acqua all’interno della condotta. Attualmente ne sono stai ultimati 3 ed altri due sono in preparazione. Contemporaneamente si sta provvedendo, con l’aiuto di Mario Bongiovanni che li raggiungerà a metà giugno,  alla manutenzione (in alcuni casi più simile ad un restauro) degli automezzi e delle macchine in vista dell’arrivo degli elementi della condotta. Rientreranno alla fine di giugno.
Prezioso ed impagabile il lavoro dei nostri amici è certamente meglio documentato dalle immagini che dalle parole:

breefing con i capisquadra

breefing con i capisquadra

approvvigionamenti

approvvigionamenti

approvvigionamenti

approvvigionamenti

tracciamenti

tracciamenti

tracciamenti

tracciamenti

sbancamento

sbancamento

Potete guardare la serie completa delle immagini qui: Tanzania 05/2009.

Durante il nostro (mio e di Gianfranco) breve ma intenso viaggio in Tanzania siamo andati anche a Mwanza sul lago Victoria, dove come sapete stiamo completando il Bugando CTScanner Service Project, per constatare l’avanzamento del progetto. Abbiamo poduto verificare con grande soddisfazione che i locali realizzati su nostro progetto con la collaborazione dell’Ing. John Asghedom sono ultimati secondo il progetto. Si è potuto aprire il container con l’apparecchiatura già sul posto. L’assemblaggio e collaudo dello scanner è previsto per il mese di settembre, entro fine anno dovremmo inaugurare il nuovo servizio diagnostico così prezioso per questo grande e bisognoso ospedale.

Bugando M.C. - Ingresso principale

Bugando M.C. - Ingresso principale

Bugando M.C. - Visita ai nuovi locali del CT Scanner Service

Bugando M.C. - Visita ai nuovi locali del CT Scanner Service

Bugando M.C. - Il nuovo edificio del CT Scanner Service

Bugando M.C. - Il nuovo edificio del CT Scanner Service

Bugando M.C. - Apertura del container della T.A.C.

Bugando M.C. - Apertura del container della T.A.C.

In Italia
Con il prezioso  aiuto di Angelo Spiga tutti i materiali per la realizzazione del fabbricato della centrale, delle linee elettriche ed una parte delle attrezzature della centrale sono già state acquistate e stoccate, pronte per essere a breve caricate nei containers preparati e predisposti presso il centro missionario di San Giovanni con l’aiuto di Benito Totti. Intanto sempre con l’aiuto dell’amico Angelo (di nome e di fatto) sono già stati completati presso la ditta F.lli Aguzzi di Rieti tutti i tubi per la realizzazione della condotta.
In particolare le 22 gabbie container contenenti tubi lunghi circa 6m per un diamentro di 1m sono già state trasportate a Ravenna per essere imbarcate nei prossimi giorni alla volta di Dar Es Salaam. La ditta ASA, nella persona di Flavio Cirri, ci assiste con competenza in tutte le operazioni logistiche.

materiali

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Cena di Solidarietà al ristorante Intercenter

Venerdì 15 maggio si è svolta al ristorante INTECENTER di Bentivoglio una cena-incontro con lo scopo di divulgare le attività e lo spirito della nostra o.n.g. a nuovi amici con la speranza di trovare nuova solidarietà e nuova cooperazione per sostenere le nostre attività presenti e future. La cena è stata organizzata da “Compagnia Bolognese“, associazione culturale, ed ha contato la partecipazione di circa 80 amici ai quali, dopo una breve e toccante introduzione  del Presidente, sono stati presentati i nostri progetti in Tanzania e una serie di immagini scattate durante i viaggi di lavoro del 2008.

Il ricavato della serata è stato destinato per il progetto del nuoco servizio CT Scanner presso il Bugando Medical Center di Mwanza.

Durante la serata è stato anche presentato il volume “La Nostra Africa 2008, Viaggio di Solidarietà (e Cooperazione Senza Frontiere)”.
Il volume è acquistabile anche su internet; il ricavato (al netto delle spese di stampa e spedizione) verrà interamente devoluto a Solidarietà e Cooperazione Senza Frontiere.

Un particolare ringraziamento per l’organizzazione della serata va a agli amici Mario e Marisa senza i quali l’incontro non sarebbe stato possibile.

Stefano C. Manservisi


Viaggio di Solidar…
By Stefano C. Manservisi