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GAZZETTA DI REGGIO: Progetto Idroelettrico Energetico Integrato “Pane, Acqua, Salute, Istruzione, Lavoro” – Madege, Iringa (Tanzania) – Articolo

Anna e Marco

In questo caso non mi riferisco alla bellissima canzone di Lucio Dalla, ma a due amici di Solidarietà e Cooperazione Senza Frontiere che qui ringrazio pubblicamente, di cuore e con affetto anche a nome di tutta l’associazione, per la disponibilità e l’impegno profusi in particolare durante gli ultimi 2 anni di faticosa attività per il completamento del Progetto Idroelettrico Integrato “Pane, Acqua, Salute, Istruzione e Lavoro” .

In particolare Anna e Marco dopo essere rimasti a casa Monari (sede del nostro cuantiere per la realizzazione dello Hi project Madege, in località Maguta, vicino al villaggio di Madge, nella provincia di Kilolo, regione di Iringa, in Tanzania) quasi ininterrottamente dall’aprile al dicembre 2016 e di nuovo per due periodi di attività durante lo scorso 2017, hanno deciso di prolungare il loro ultimo soggiorno anche oltre le trascorse festività natalizia e sono rientrati il 19 gennaio di quest’anno, riuscendo a completare tutti gli obiettivi che SCSFong aveva posto per il completamento delle strutture del progetto idroelettrico, nonostante la fatica, le piogge (che negli ultimi due anni sono state ben oltre la media) e la difficolta di guidare il passaggio di molte delle attività che si vanno via a via concludendo ai nostri amici della Diocesi di Iringa.

Per questo credo, senza nulla togliere agli tutti gli altri molti amici che in questi ultimi 3 anni si sono avvicendati in cantiere in Tanzania, che vada loro riconosciuto l’impegno e l’entusiasmo profuso, non solo per la conduzione del cantiere (Marco) e della casa (Anna) ma anche per la sincerità e l’entusiasmo che hanno portato agli amici africani rappresentando la nostra associazione al meglio dello spirito di Solidarietà e Cooperazione che sempre ci anima.

Grazie Anna,
Grazie Marco

Grazie per il tempo, l’entusiasmo, l’impegno che ci avete regalato !
Grazie per la fatica, la pazienza e la comprensione, operare come volontari sulle montagne della Tanzania non è facile e persone (amici !) come voi sono un tesoro prezioso.

Il nostro impegno non finisce qui, il prossimo anno sarà altrettanto delicato e cruciale e anche se non ci vedrà in prima fila, dovremo comunque continuare a supportare ed aiutare coloro che da ora interverranno per il completamento delle fasi più specialistiche e tecniche e che porteranno alla accensione della luce sulle nostre montagne.

Non dubito che la Diocesi di Iringa per il tramite del suo Pastore (Mons. Tarcisius Ngalalekumtwa, Vescovo) e di Padre Luciano Mpoma (posto dalla Diocesi alla guida della Lung’ali Natural Resources l.t.d.) troverà il modo di cogliere l’opportunità offerta dagli amici della BRULLI ENERGIA di Reggio Emilia che hanno condiviso lo spirito e gli obiettivi del nostro progetto fin dal primo incontro con Edgardo Monari e che si sono dati disponibili a sostenere le ultime delicate fasi sia tecniche che amministrative per la messa in esercizio della centrale.

Dovremo quindi continuare ad essere presenti per affiancare ed aiutare gli amici di Lung’ali e gli amici di BRULLI.

Appena avremo i dettagli degli accordi e delle modalità di intervento, organizzeremo la nostra attività con l’obiettivo di poter concludere la realizzazione e la messa in servizio dell’impianto idroelettrico e permettere così a tutte le famiglie e alle persone che vivono la faticosa vita di quelle montagne di avere finalmente accesso all’energia e a noi di poterci concentrare sulle successive fasi del progetto. Appunto: pane, acqua, salute, istruzione e lavoro.

Grazie quindi a tutti gli amici che ci hanno aiutato sin qui, a loro rivolgo una preghiera accorata: continuate ad aiutarci, continuate a sostenerci, potremo fare assieme ancora molta strada !

Sempre a piccoli passi come ci insegnava Monari che sapeva sognare in grande e sapeva anche che i grandi sogni non si realizzano in fretta.

S.c.m.

Il 3 dicembre scorso, durante l’assemblea ordinaria 2017 della nostra associazione è stato eletto il nuovo Consiglio Direttivo che resterà in carica per il prossimo triennio.

L’assemblea ha deciso di dotare il nuovo C.D. di sette consiglieri. Alla fine dello scrutinio, il nuovo Consiglio Direttivo di Solidarietà e Cooperazione Senza Frontiere è risultato composto da:

  • Ansaloni Giuliano
  • D’Ecclesiis Eugenio
  • Gandolfi Mario
  • Gardini Andrea
  • Manservisi Stefano
  • Nardelli Tarcisio
  • Pallotti Paolo

Il nuovo C.D. riunitosi il 18 gennaio 2018 ha poi eletto il presidente ed il vice presidente della associazione. Sono stati designati unanimemente:

alla presidenza: Manservisi Stefano; alla vice presidenza: Gandolfi Mario

I documenti ed i verbali delle assemblee e del consiglio direttivo sono disponibili presso la nostra sede di Viale Antonio Silvani 3/8 a Bologna, dove sono consultabili previo appuntamento telefonico (051 220637)

Con molto piacere condivido qui di seguito l’iniziativa organizzata dai nostri amici del Progetto Agata Smeralda Onlus che come sapete, tra le altre loro molte attività, sono impegnati assieme a noi nel sostegno al progetto Under the Mango Tree di Tabora per dare accoglienza a sostegno ai bambini albini e abbandonati nella Diocesi di Tabora (Tz) di Tabora in Tanzania.

In questo caso si tratta di dare supporto ai bambini bisognosi seguiti da Padre Ferdinando Caprini nella favela Sussuarana di Salvador Bahia in Brasile, nella zona dove fu missionario per vent’anni anche il nostro amico Don Giulio Matteuzzi ora parroco della parrocchia di Santa Maria in Strada ad Anzola dell’Emilia, alle porte di Bologna.

Ed è stato proprio Don Giulio ad insegnarci con le sue molteplici ed inesauribili iniziative   ad insegnarci il motto “Aiutateci ad Aiutare !” che non è altro che la quintessenza della Solidarietà e della Cooperazione, due parole a noi molto care …

Partecipate anche voi !

AgataSmeralda

Non ho la pretesa di sapere come si può passare un Natale Buono davvero, so che in questi giorni si ricorda la nascita di un bambino in una stalla.

Gesù nasce in una stalla perché nessuno ha dato asilo ai suoi genitori, nessuno a voluto ospitare una donna incinta con suo marito. Nessuno ha “voluto”, perché la possibilità, per quanto difficile, c’è sempre; è la “volontà” che può (spesso) mancare.

La stessa famiglia e lo stesso bambino che dovrà poi nascondersi dalle persecuzioni di Erode.

Io ci vedo molte analogie con quello che succede oggi alle nostre porte … Non ho mai ricevuto tanti “complimenti” come in questo ultimo anno per la nostra attività in Africa: “Che bravi che siete, è giusto aiutarli a casa loro !”

A volte mi risulta difficile restare calmo e rispondere educatamente “grazie”, soprattutto quando i complimenti vengono dalle stesse persona che poco prima mi chiedevano il perché noi “sprecassimo tempo, energie e risorse” per aiutare gente che potrebbe darsi più da fare da sé, “mentre qui in Italia abbiamo un sacco di problemi” …

Ammetto che si, ne abbiamo un tornaconto in quello che facciamo, un tornaconto in rapporti umani, in amicizie, e anche egoisticamente in soddisfazione personale, ma quando mi sento rivolgere questi “riconoscimenti” non mi sento soddisfatto, tutt’altro.

Non voglio tediarvi e deprimervi con questi pensieri (che sono del tutto personali) nei giorni della serenità e della letizia, vorrei solo offrirvi un piccolo spunto di meditazione, di considerazione su quanto in realtà possiamo fare per essere davvero più buoni, per fare in modo che la “bontà” non sia solo una parola vuota e inflazionata, ma uno stato d’animo, una tensione a qualcosa di meglio, di più buono per tutti.

Per andare oltre a piccoli passi, come ci ha insegnato chi è passato di qui prima di noi.

E per finire nel rinnovarmi i miei personali auguri di BUON Natale vi lascio con un video nel quale ho trovato molte analogie con il Natale, senza voler minimamente accostare i protagonisti del video con i protagonisti della Natività, ci mancherebbe. Io ne sono rimasto colpito ed ho pensato di condividere con voi questi pensieri.

Ecco il link del video che è tratto da un articolo di “Internazionale” il quale a sua volta cita il “The Guardian” (le fonti sono citate per documentazione):

https://www.internazionale.it/video/2017/09/20/fuga-rania-siria

Ancora auguri a tutti voi.

Stefano Manservisi

Acqua sotto il ponte …

Questo mese di dicembre ci ha portato molta pioggia, inaspettata per questo periodo dell’anno che dovrebbe essere ancora il termine della stagione secca ed eventualmente portare solo le prime pioggerelle notturne. Invece quest’anno ha portato abbondanti piogge che hanno fatto salire il bacino a monte della diga … portando molto fango in cantiere e un assaggio di come sarà l’invaso una volta completato l’impianto.

 

Buon Natale da Maguta

Marco e Anna hanno deciso di restare in Tanzania per completare i lavori che erano previsti e che le inaspettate piogge di questo mese di dicembre hanno rallentato.

Per festeggiare il Natale, come tutti gli anni prima di lasciare il cantiere è ormai tradizione regalare un maiale che poi verrà suddiviso tra le famiglie degli operai.

E’ una occasione per stare assieme e quest’anno il prolungamento del soggiorno di Marco e Anna rende la presenza di Solidarietà anche un poco più tangibile.

Ecco i più divertenti auguri che abbiamo mai ricevuto:

Ed ecco la divisione del maiale sulla tavola della “mensa” che viene allestita dentro uno dei capannoni del cantiere di Maguta …

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Auguri !